Privacy-Preserving Biometrics: l’uso delle Zero-Knowledge Proofs per l’identità
Password, codici monouso e database biometrici centralizzati mostrano limiti crescenti di fronte ad attacchi basati sull’intelligenza artificiale, deepfake e furti di account. Le Privacy-Preserving Biometrics con Zero-Knowledge Proofs permettono di verificare l’identità senza esporre dati biometrici sensibili L'articolo Privacy-Preserving Biometrics: l’uso delle Zero-Knowledge Proofs per l’identità proviene da Agenda Digitale.