Filtri morali nell’IA: chi decide cosa si può dire?
Le regole che governano le intelligenze artificiali non passano da parlamenti né da voti pubblici. Aziende private decidono cosa è dicibile, in nome della sicurezza ma anche della reputazione. Dal Don Giovanni al Dark Web, la storia della censura si ripete anche nell'era algoritmica L'articolo Filtri morali nell’IA: chi decide cosa si può dire? proviene da Agenda Digitale.