Mea culpa e lacrime di coccodrillo. La mossa “politica” di Zuckerberg
In una lettera, indirizzata alla Commissione Giustizia della Camera dei rappresentanti, il fondatore di Meta lancia il j’accuse: pressioni dall’amministrazione Biden per censurare alcuni contenuti relativi al Covid-19. Una posizione considerata “sbagliata” (col senno di poi) ma il tempismo è giusto: a pochi mesi dall’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti da qualche parte si vuole evidentemente andare a parare L'articolo Mea culpa e lacrime di coccodrillo. La mossa “politica” di Zuckerb...
