MBAPPÉ E LE SCUSE: dopo il dittatore a Mao, perché le scuse non funzionano... #1611
''Durante una recente intervista ho reagito a un'immagine che mi ritraeva.'' Con questa frase Kylian Mbappé apre la lettera con cui chiede scusa alla Cina per aver riso di un fotomontaggio con la sua faccia sul corpo di Mao Zedong, definito ''un tizio, credo un dittatore cinese'' nel backstage di un podcast francese. Nella lettera, in francese, cinese e inglese, non compaiono né il nome di Mao né la frase incriminata. Nel frattempo tre sponsor cinesi (Dongpeng, Mengniu e Milkground) avevano già ...