Il watermark visibile di Google diventa opzionale: la prova resta nei metadati

Un interruttore in Gemini e Flow spegne l'icona sui file di Nano Banana, Omni e Lyria: restano SynthID e i metadati C2PA, che però vanno interrogati. In parallelo Google apre Credentio, la libreria C++ che valida le Content Credentials in locale.

Agosto 17, 2026 - 10:21
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Il watermark visibile di Google diventa opzionale: la prova resta nei metadati
Un interruttore in Gemini e Flow spegne l'icona sui file di Nano Banana, Omni e Lyria: restano SynthID e i metadati C2PA, che però vanno interrogati. In parallelo Google apre Credentio, la libreria C++ che valida le Content Credentials in locale.
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