Guerra algoritmica, quando il controllo delle menti diventa un’arma geopolitica
Nel libro Guerra profonda, Arturo Di Corinto analizza il ruolo di intelligenza artificiale, propaganda computazionale e disinformazione nei conflitti contemporanei. Una lettura che intreccia cybersecurity, manipolazione delle percezioni e diritti fondamentali, mettendo al centro i rischi per la libertà di giudizio e la tenuta delle democrazie L'articolo Guerra algoritmica, quando il controllo delle menti diventa un’arma geopolitica proviene da CorCom.