Agenti AI nei laboratori: più scoperte, ma anche più rumore e opacità
Agenti di Intelligenza Artificiale come Carl, Robin e The AI Scientist stanno entrando nei flussi della ricerca: leggono letteratura, propongono esperimenti e scrivono manoscritti. Ma tra bias, allucinazioni e “AI slop” cresce l’urgenza di nuove regole e peer review più robusta L'articolo Agenti AI nei laboratori: più scoperte, ma anche più rumore e opacità proviene da Agenda Digitale.